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Impegno deontologico e fonti sicure per comunicare la salute

Nell'informazione è fondamentale
perseguire il massimo rigore scientifico
Quali sono i prossimi traguardi della ricerca farmaceutica? Quali le complessità e gli investimenti necessari, anche in termini di capitale umano, per trasformare una nuova molecola in un farmaco? Quale è l'impegno dell’industria in questo specifico settore?
Sono alcuni dei temi trattati in un corso di aggiornamento per giornalisti, organizzato a Roma dalla  Società italiana di comunicazione scientifica e sanitaria, in collaborazione con la Fondazione MSD.
Un confronto dialettico tra mondo istituzionale e professionisti della comunicazione in sanità, volto a declinare i principi basilari di etica e deontologia secondo criteri ben precisi, attingendo sempre le notizie da fonti sicure.
La velocità dell’informazione è spesso in conflitto con la necessità di un approfondimento, specie quando si tratta di temi correlati alla salute. Aspetto di particolare rilevanza soprattutto oggi, tenendo conto dell’introduzione di terapie sempre più mirate e complesse che stanno rivoluzionando i paradigmi di cura di diverse malattie, sia rare che di grande incidenza, come quelle oncologiche. Se da un lato è fondamentale perseguire il massimo rigore scientifico nel controllo delle fonti, dall’altro è necessario che tutti gli attori del sistema collaborino su un comune terreno di conoscenza dei temi legati al valore della salute.
Nel corso degli interventi dei relatori  che hanno partecipato al corso di aggornamento è stato sottolineato più volte il valore dell’innovazione farmaceutica e tecnologica per il sistema sanitario nel suo complesso, nonché la valutazione dell’impatto sociale ed economico delle nuove cure e delle nuove tecnologie.
Giancarlo Sansoni
Pubblicato il 15 marzo 2018



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